CARLA CARLONI MOCAVERO

Sto sempre scrivendo, ma gli anni passano e divento più selettiva con me stessa e con gli altri, quindi non so quando pubblicherò.


Come ogni anno organizzo “Il Concorso Internazionale di Scrittura Femminile, Città di Trieste”, un lavoro impegnativo sia per la stesura e la diffusione del bando che per la valutazione dei racconti arrivati; per fortuna la giuria è ormai collaudata. I libri che ogni anno pubblichiamo con i lavori scelti, offrono un osservatorio privilegiato per conoscere memorie, progetti, aspirazioni, battaglie, novità del mondo delle donne e mettono in luce talenti che non sempre riescono ad emergere (www.scritturafemminile.it).

Continuo a curare il Corso di Scrittura Creativa per l’Università della Terza Età e ogni anno sono molto interessata a scoprire chi lo frequenterà e come scriveranno. Abbiamo ricordato i primi baci, i Natali particolari, i compagno di scuola, ma da qualche anno ci impegniamo in temi più attuali e coinvolgenti.

Particolare soddisfazione mi ha dato, nel 2008 a Volterra, il premio “Ultima Frontiera” che ha messo in luce il valore civile de “La Casa di Amalia – Specchio di James Joyce” e il Festival “Trieste Poesia 2009” che mi ha definito “Un poeta per la pace”.

Il 17 ottobre 2012 l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino ha presentato in occasione della XII.ma Settimana della lingua italiana nel mondo “La Casa di Amalia – Specchio di James Joyce” in una video-conferenza con l’autrice, a cura del professor Daragh O Connell della UCC.

Attualmente sto curando due romanzi, uno racconta in terza persona i personaggi della mia famiglia, la loro costante proiezione, anche se ormai quasi tutti scomparsi, nella mia vita e la necessità di diventare autonoma. E’ un lavoro di decenni che non riesco a completare. L’altro è un noir che si svolge in una piccola cittadina dell’Italia centrale per concludersi a Trieste alla ricerca della verità. Non so quando mi deciderò a pubblicarli.

Quello che conta, ben nascosto dentro e oltre le parole, è il messaggio, una visione della vita, una memoria che la scrittura mantiene viva e ci aiuta a costruire futuro.

Ha ricevuto notevoli riconoscimenti e nel 2012 il suo romanzo “La casa di Amalia Specchio di James Joyce” viene presentato all’Istituto Italiano di Cultura a Dublino nella XII Settimana della lingua italiana nel mondo (15-21 ottobre 2012).